lunedì 3 marzo 2014

This is me...then

Questo è il primo post dell’anno e sono già dannatamente in ritardo…non vi chiedo scusa per l’assenza ma per quello che scriverò.
 Non sarà uno dei soliti post che ha per parole chiave comprare, abbinare e comprare. 
Oggi vi parlo di me. Delle mie esperienze, del mio passato. Vi svelo un pezzo ferito della mia anima. 
Non so cosa mi abbia spinto a decidere di fare questa scelta…gli avvenimenti di questi giorni, la mancanza di valori nelle persone  o il semplice fatto che non mi andava di scrivere di cose leggere (anche se la settimana della moda in Italia è da poco finita e ci sarebbe parecchio da raccontare…forse in un altro post!).

Magari ascoltare Lana Del Rey mentre sei “in quel periodo del mese” non è una buona idea…xD

La mia storia inizia così:

“C’era una volta, una bella principessa che aveva… un momento, penso di essermi confusa con qualcun'altra…

Non ci sono principesse nella mia storia, ma solo tante streghe malvagie. Sconfiggerle non è stato facile e nessun cavaliere dalla splendente armatura era nei paraggi (anche se dubito possano esistere).

Una volta ero una tipa estroversa, le persone mi piacevano. Ma come i lupi solitari scartati in qualche modo dal branco vago tutta sola per il bosco. Perché adesso sono io che scarto le persone dal branco.

Essere quella nuova, specialmente quando gli altri si conoscono già tra di loro è difficile.

Non sono stata in grado io di rivelarmi per quella che so di essere o sono gli altri che non si sono impegnati abbastanza? Sono sbagliata perché sono grassa? Perché guardano come sono fuori e non come sono dentro?

Queste domande mi hanno tormentato come un tarlo velenoso.

Otto anni fatti di derisione.

Anche per colpa mia. Lo ammetto.

Fossi stata meno sommessa, meno educata… Magari sarei finita per diventare come loro…
No, mi sarei fatta schifo da sola.

Non avevo il coraggio di alzare la testa e ho sopportato. La rabbia cresceva e le lacrime sgorgavano. E più piangevo, più gli sfottò diventavano pesanti. 
I vestiti si allargavano per tentare di nascondermici dentro, ma ogni tentativo era vano. 
Mi sentivo sempre peggio.
Mi guardavo allo specchio e vedevo un fagotto informe. 
Avevo paura di come mi guardava la gente, di quello che vedeva, di come potevo apparire ai loro occhi….

I loro insulti…chiatta, fai schifo.  
E me ne stavo in un angolo, ero quella asociale, la lupa solitaria. Mi avevano tagliato fuori.  

Poi ho conosciuto persone migliori, belle fuori nelle loro imperfezioni e soprattutto dentro.
 Persone che hanno avuto il coraggio di andare oltre le apparenze.

Avete presente quella scena epica di Via col vento in cui Rossella giura di non soffrire mai più la fame? A me è successa più o meno la stessa cosa guardando quei vecchi jeans oversize. I vestiti non li ho più usati per nascondermi.

Non ne ho bisogno.
 Non devo.
 NON VOGLIO. 
Io mi accetto coi miei chili di troppo e ne vado fiera. 
Mi guardo allo specchio e non vedo più la ragazzina solitaria nascosta in quei maglioni oversize che ha paura di come la vede la gente.  
VEDO UNA DONNA, BELLA NELLE SUE IMPERFEZIONI.

Care persone del mio passato penso che abbiate creato un mostro! Siatene fieri!

Perciò vi ringrazio! 
Grazie per avermi fatto sentire una merda. Senza di voi non avrei mai capito di non essere io quella sbagliata. 
Siete voi ad essere brutti, soprattutto dentro. 
Il che è peggio di essere una ragazza obesa. 
Mi rammarico per voi e provo pietà...per te che mi prendevi in giro e per quell' altro che guardava e non faceva niente.

Grazie a te che hai avuto un unico lampo di genio in tutta la tua vita e hai coniato apposta per me quell’improperio per sfottermi meglio.

Grazie a te “cara amica” che allora eri la prima a sfottermi perché dovevi darmi, come la chiamavi tu, “una lezione di vita” (e mi facevi sentire di chiavica) e oggi la dai a bere a chiunque facendoti credere una persona buona e gentile.

Grazie a te altra “amica” che facevi sempre in modo che gli altri focalizzassero la loro attenzione sulla mia trippa per non guardare le tue.

A voi che mi state leggendo, se conoscete qualcuno che è stata nella mia situazione o chi ne è vittima in prima persona non abbassate la testa, ALZATELA! 
Non fatevi "allontanare", siate voi i primi ad allontanarvi da queste mele marce.
 Abbiate coraggio in voi stessi.  
Vedrete che magari sarete più fortunati e troverete qualcuno coraggioso come voi.

A te caro bullo della situazione, non so se riempirti di improperi o avere pietà di te. Cosa ci guadagni a fare del male al tuo prossimo? Pensi che gli altri ti credano un gran figo? Vuoi solo attirare l’attenzione? Invece di sfogarti sugli altri, perché non fai del bene e vai ad aiutare le vecchiette ad attraversare la strada? 



Penso di essermi sfogata abbastanza (pure troppo!), perciò vi auguro un buon inizio di anno (in ritardo).


Siate sempre fiere di voi stesse & express your curvyness!



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